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Lasciata l’auto nel grande parcheggio libero in località Cason, San Zeno di Montagna, si segue la vecchia mulattiera che dalle Due Pozze sale fino al bivio per Ex Forte di Naole. Una volta finita la strada selciata, il sentiero continua su fondo battuto in mezzo agli alberi per circa 1 ora fino a raggiungere un bivio dove, tenendo la sinistra si prosegue sullo stesso sentiero, mentre tenendo la destra si sale un po’ fino alla Cresta di Naole. Entrambi portano ai rifugi, ma camminare in cresta regala panorami molto suggestivi. Da qui il paesaggio cambia, gli alberi lasciano spazio a piccoli arbusti e la visuale si allarga sempre di più fino a mostrare tutte le cime delle prealpi e, nei giorni più limpidi, anche l’appennino. Si prosegue così dritti lungo il sentiero n° 57 fino al rifugio Fiori del Baldo e, superati altri 100 mt di altitudine, il rifugio Chierego. Per chi vuole proseguire oltre, seguendo il sentiero n° 658 si può arrivare al rifugio Gaetano Barana a punta Telegrafo a 2147 mt. Si chiama così perché l’esercito di Napoleone aveva piazzato un telegrafo per le comunicazioni a lunga distanza. Ma la cosa più bella di questo tratto è camminare in un’ambiente unico, caratterizzato da un’incredibile biodiversità e dalla presenza di numerosi camosci lungo il tragitto.

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Trekking da località due Pozze ai Rifugi Fiore del Baldo e Chierego - Veneto