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Il sentiero n°526 inizia a Passo Sella, dove si può parcheggiare l’auto (a pagamento) nei pressi della seggiovia di Sasso Levante (2.180 m). Il Passo Sella è ben servito anche dai mezzi pubblici e si può facilmente raggiungere anche con l’autobus. Da Passo Sella si risale verso destra il sentiero n°526 che attraversa la “Città dei Sassi”, una vallata costellata di enormi pietre frutto di ripetute frane che sono scese dopo l’ultima era glaciale dal lato est del Sassolungo, fino a giungere su ampi pascoli e piste da sci, dove si incontrano molte mucche al pascolo e intrepidi mountain-bikers. Da qui in poco tempo si arriva al rifugio Emilio Comici, dove si può effettuare una prima tappa tecnica. Nonostante il nome “rifugio”, il Comici è considerato un ristorante pregiato per la cucina locale, con piatti unici e ricercati, quindi anche i prezzi non sono paragonabili a quelli di un normale rifugio.
Proseguendo in direzione nord, sempre percorrendo il sentiero 526, inizia il lungo percorso inizialmente in discesa, che ci porta in Val Gardena e che ripercorre per alcuni tratti le piste da sci. Da qui inizia la parte più lunga del tragitto e si abbandona il caos delle centinaia di escursionisti trovati prima, attraversando boschi di pini ed enormi massi in un piacevole saliscendi all’interno di un paesaggio fiabesco. Per i più esperti, invece, esiste una variante del sentiero (non pericolosa) che si sviluppa più in alto e a ridosso della montagna, caratterizzato da roccette e da dove, grazie all’altezza, si può ammirare meglio l’infinità di cime che si stagliano all’orizzonte, tra cui il gruppo delle Odle e poi la cresta di Seceda. Superato il versante nord-est del Sassolungo il sentiero inizia ad assumere una pendenza maggiore, abbandonando il bosco per raggiungere pendii più alti, lungo i quali si incontra anche qualche tratto di sentiero attrezzato, non impegnativo. Si raggiunge così un bivio, al quale si prende il sentiero 525 che divide a metà l’anello formato dal sentiero 525, attraversando la forcella tra Sassopiatto e Sassolungo. La salita per questo sentiero è a tratti impegnativa, ma mai difficile, e in poco tempo (circa 45 minuti) conduce alla nostra destinazione, il rifugio Vicenza, che dopo qualche tornante si mostra in alto “aggrappato” alla roccia. Il rifugio Vicenza offre una straordinaria vista sulle vallate sottostanti e su molte catene montuose all’orizzonte, ma anche una pratica terrazza con panche e tavoli, e anche alcuni prati terrazzati sui quali ci si può stendere. È senza dubbio un punto di passaggio importante per molte escursioni, e punto di partenza per molte vie d’arrampicata. Anche la parete che si trova alle spalle del rifugio è una falesia. Per tornare al punto di partenza ci sono tre possibilità: ripercorrere a ritroso il sentiero dell’andata (magari sfruttando la variante prima descritta), attraversare la forcella passando dal rifugio Toni Demetz (circa 2 ore), oppure continuare il giro ad anello passando poi per i rifugi Sassopiatto, Pertini e Friedrich August (circa 4 ore).

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Trekking da Passo Sella a rifugio Vicenza - Trentino Alto Adige